Similan Island

Snorkelling alle Similan durante l’emergenza Covid

The Author: Maya
L’autrice: Maya

Krabi, la zona dove abito, è famosa per la moltitudine di splendide isole che si possono visitare in giornata o con escursioni di più giorni: Koh Phi Phi e Bamboo, le 4 isole, le isole di Hong e Paradise, le due Koh Yao, Koh Lanta e tante altre.
Tuttavia, per un cambio di scenario e per fare dello snorkelling di qualità superiore alla media, ho deciso di approfittare della insolitamente tranquilla alta stagione per viaggiare un po’ più lontano del solito e provare escursioni che in questo periodo dell’anno non ho la possibilità di fare.
Lo scorso fine settimane ho viaggiato a nord verso Khao Lak con il team di Fantasia Asia e alcuni familiari per un soggiorno di 3 giorni/2 notti sulla costa e due escursioni giornaliere alle isole Similan e Surin. Il blog di oggi racconta la prima delle due, mentre il tour alle Surin seguirà la prossima settimana.

A Khao Lak il nostro gruppo ha scelto di alloggiare al The Briza Beach Resort, uno dei nostri partner. Il Briza ha camere ampie e luminose attorno a una grande piscina, con vista parziale o completa dell’oceano a seconda della tipologia scelta. Questo resort fronte spiaggia ha un’atmosfera rilassata e i tanti ristoranti, negozi e bar di Khao Lak sono solo a un paio di minuti di auto, così come il porto da cui partono la maggior parte delle compagnie che portano alle Similan.

Il primo giorno a Khao Lak ci siamo svegliati presto e in auto abbiamo raggiunto il porto dove ci aspettava una seconda colazione (dopo quella, abbondante, in albergo) al molo della Sea Star , quindi abbiamo fatto il check in per l’escursione. Ci hanno dato maschere, pinne, boccaglio, un telo e una comoda borsa da mare per contenere tutto. Chi vuole può portare la propria attrezzatura per lo snorkelling e richiedere solo quello che gli manca. Pillole per il mal di mare e balsamo rilassante sono a disposizione gratuitamente.

Abbiamo scelto la Sea Star perché è uno degli operatori più popolari nella zona, e uno dei pochi che organizzano tour anche in questo periodo, nonostante l’epidemia di Covid che ha colpito duramente il settore turistico in Thailandia. Siamo andati alle Similan durante il Capodanno Cinese, che quest’anno è stato dichiarato vacanza ufficiale in Thailandia nel tentativo di spingere il turismo interno, e alla partenza da Khao Lak eravamo un gruppo di 3 motoscafi a 3 e 4 motori. Ogni imbarcazione porta tra le 30 e le 50 persone. Quando siamo arrivati alla Similan, dopo un’ora e mezzo di viaggio con mare molto calmo, sono rimasta sorpresa nel notare come ci fossero solo le nostre tre barche: nessuno era arrivato da Phuket o, se lo aveva fatto, aveva scelto un diverso itinerario tra le isole e non lo abbiamo incontrato. 

La spiaggia di Koh Miang

La prima sosta è stata nella baia color turchese di Koh Miang, conosciuta come isola numero 4, dove ci siamo fermati pochi istanti per scaricare le persone che non erano interessata allo snorkelling. Se non avete mai visto Koh Miang, resterete sbalorditi per la sorpresa: l’isola è bellissima, una rappresentazione perfetta di quello che immaginiamo quando sentiamo le parole “paradiso tropicale”. La spiaggia di sabbia bianca è larga, soffice, abbracciata dalle palme da cocco, affacciata su un mare cristallino che varia dal turchese al blu lapislazzuli. Abbiamo lasciato alcuni passeggeri a Koh Miang, ben contenti di sapere che saremmo tornati alla spiaggia per pranzo, e avremmo avuto la nostra chance di vivere un sogno nel paradiso tropicale di Miang.
Per il primo snorkelling – che è durato circa 45 minuti- ci siamo fermati in una baia riparata non lontana dalla spiaggia di Koh Miang, dove il mare era calmo e la visibilità circa 15 metri, con il fondale sabbioso e coperto dalla barriera corallina. Le guide che ci hanno accompagnato si sono prese molta cura di chi era meno a suo agio in acqua: non li hanno mai lasciati soli e per aiutarli a galleggiare utilizzavano grandi tavole di polistirolo a cui le persone potevano attaccarsi per essere trascinate in giro e avere un assaggio del mondo sottomarino.
Io ho passato il tempo a fare snorkelling liberamente per conto mio, sperimentando la mia nuova camera subacquea e andando in cerca di tartarughe che purtroppo quel giorno non si sono fatte vedere: saranno andate anche loro in vacanza per il Capodanno Cinese?
Dopo 45 minuti in acqua, siamo tornati a Koh Miang per gustare un buon pranzo piccante alla sede del Parco Nazionale. Il pranzo era stato preparato a Khao Lak e portato alle Similan dalla Sea Star, con pasti speciali o vegetariani disponibili su richiesta. Io ho mangiato riso, curry di verdure e pollo fritto, mentre gli altri avevano pesce e gamberi con riso e curry. Le bevande analcoliche sono incluse, e abbondanti.

Dopo aver pranzato in fretta sono andata in spiaggia, che si trova a pochi metri dalla zona ristorante. Wow, ho visitato moltissime isole affascinanti in diverse parti del mondo, ma il colore del mare di quel giorno davanti alla spiaggia di Miang è indimenticabile.
Dopo aver trascorso un paio d’ore a Koh Miang siamo ripartiti per fare altro snorkelling. Di nuovo mare calmo e grande visibilità, e anche se la subacquea che è in me è stata viziata da molte immersioni impressionanti, mi sono divertita a nuotare sui coralli e a guardare i tantissimi pesci. Enormi pesci pappagallo e pesci chirurgo nuotano dappertutto alle Similan, e ci sono tantissimi pesci pagliaccio nelle loro anemoni, pesci palla e stelle marine.
Poi è arrivato l’ultima tappa della giornata, l’isola numero 8, conosciuta anche come Similan Island. L’apparire di una lunga striscia di sabbia bianca fiancheggiata da enormi rocce dalla forma curiosa ha scatenato i commenti eccitati di molti dei passeggeri sulla barca. E’ la baia di Donald Duck, la spiaggia più famosa delle Similan, che prende il nome dalla grande roccia a forma di Papero all’estremità occidentale della baia.

Punto panoramico a Similan n.8

Ma il simbolo più conosciuto di Similan è la Sail Rock, un enorme masso dalla forma insolita che poggia precario sopra alle altre rocce: da lassù, dopo una facile ma sudata passeggiata di 10 minuti, sono garantite foto spettacolari della spiaggia e dell’oceano turchese sottostanti.
Mi sono precipitata al punto panoramico con molto entusiasmo, ansiosa di poter catturare qualche scatto del paesaggio senza le centinaia – anzi, migliaia- di persone che di solito affollano questa bellissima isola. E non sono rimasta delusa: il panorama è talmente bello che non riuscivo a distogliere lo sguardo, mi sono persa in un sogno a occhi aperti in cui ormeggio la mia barca a vela nella baia per la notte, o magari per un anno….
Invece è venuto il momento di tornare a Khao Lak dove, dopo un viaggio rilassante, siamo arrivati poco prima del tramonto; una volta sbarcati ci è stata offerta la cena al molo della Sea Star: tante specialità Thai popolari come la papaya salad, i noodles gialli, il riso glutinoso con pollo fritto, gli spiedini al barbecue e un delizioso gelato artigianale al cocco che tutti hanno preso due volte. Rientrati al Briza, mi sono gustata un Margarita a bordo piscina, ammirando il sole che scendeva nell’oceano e sognando avventure passate e future in questo angolo unico di Thailandia.

Similan, isola numero 8

DA SAPERE:

  1. L’arcipelago delle Similan è composto da 11 isole che formano il Parco Nazionale di Mu Koh Similan, una destinazione perfetta per gli amanti di snorkelling e immersioni, chi ama le spiagge e gli esploratori.
  2. Similan significa “Nove” nella lingua dei nativi Yawi che abitano l’area. Nel 2014 il Parco Nazionale è stato ampliato con l’inclusione di due isole (Koh Bon e Koh Tachai).
  3. Tra la metà di Maggio e la fine di Ottobre il Parco Nazionale delle Similan chiude ai visitatori. Inoltre, alcune delle isole sono vietate ai turisti durante tutto l’anno per proteggere le fragili tartarughe marine che nidificano su alcune delle spiagge. La pesca illegale è ancora un problema, soprattutto in bassa stagione.
  4. Era possibile campeggiare sull’isola numero 4 fino a un paio di anni fa, ma non è più consentito, almeno per il momento. Quindi, per visitare le Similan potete prenotare un’escursione giornaliera da Phuket o Khao Lak o una crociera di più giorni su una barca Liveaboard.
  5. Per maggiori informazioni e video su questa destinazione, guardate i nostri canali YouTube “Fantasia Asia” e “GogetMaya”.

DA NON FARE:

Non date da mangiare ai pesci, anche se vi seguono mendicando cibo.

Non toccate coralli e animali marini, non camminate sui coralli.

Non portatevi a casa sabbia, conchiglie o animali marini.

Non cospargetevi di crema solare prima di fare il bagno, è tossica per l’ambiente marino. Indossate piuttosto una t-shirt a maniche lunghe (o preparatevi a scottarvi).

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